La Fondazione C.S.C.O. promuove la “Giornata della Legalità”

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                             Orvieto, Aula Magna di Palazzo Negroni, sabato 16 aprile, ore 9.30

 

Promossa ed organizzata dalla Fondazione per il Centro Studi Città di Orvieto, sabato 16 aprile si terrà la “Giornata della Legalità”. L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Orvieto, si svolgerà presso l’Aula Magna della sede didattica di Palazzo Negroni (ex Tribunale) in Piazza Corsica n. 2, dalle ore 9.30 alle 13.

Ideato per portare alla luce quelli che sono i fenomeni criminosi o le pratiche sleali che insistono sul patrimonio culturale, economico, di risorse sia a livello nazionale che locale, l’evento non vuole determinare soluzioni, quanto piuttosto interrogare le istituzioni e le forze che operano nel territorio e nel Paese per comprendere a quali fenomeni ci troviamo esposti come cittadini e come consumatori.

Il progetto, nato da un’idea del Consigliere del CSCO con delega agli Affari Giuridici Tiziana Tafani, si articolerà in due sessioni, e sarà coordinato da Roberto Conticelli, Presidente dell’Ordine dei Giornalisti umbri e responsabile della redazione umbra del quotidiano “La Nazione”.

Agli indirizzi di saluto del Presidente della Fondazione C.S.C.O., Matteo Tonelli, del Prefetto di Terni, Angela Pagliuca e del Sindaco di Orvieto, Giuseppe Germani, farà seguito la prima sessione, dedicata al fenomeno delle mafie e della criminalità organizzata su cui da anni si dibatte nel Paese. Il tema La legalità ed il prezzo della vita sarà affrontato riportando alla luce un caso concreto, l’omicidio del giornalista Giancarlo Siani, la cui storia è stata ripresa – al fine di riportare il caso nell’alveo dei fatti concretamente accaduti – dal giornalista napoletano Roberto Paolo nel libro “Il caso non è chiuso” (Castelvecchi, 2014).

La seconda sessione, intitolata La legalità ed il territorio, sarà invece dedicata ad approfondimenti maggiormente legati alla realtà economica regionale e locale e a fenomeni di infiltrazione criminosa che saranno affrontati da Francesco Venturi, avvocato e Presidente dell’Opera del Duomo di Orvieto, Cinzia Franchini, Presidente nazionale della Federazione delle imprese di trasporto FITA – CNA, e da Manlio Morcella, avvocato e Presidente della Camera Penale di Terni.

L’educazione alla legalità ha una valenza formativa fondamentale. Per questo motivo l’evento è rivolto, oltre che all’intera cittadinanza, prioritariamente agli Istituti scolastici superiori di Orvieto che vi prenderanno parte attiva con alcune classi che, nel corso dell’anno, hanno partecipato a progetti didattici sugli argomenti in discussione.

 

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Nota bio – bibliografica

Roberto Paolo è nato a Napoli nel 1964, ma è cresciuto a Montesarchio nel Sannio (Benevento). Laureato in Scienze Politiche alla LUISS “Guido Carli” di Roma, ha fondato, insieme al direttore Pasquale Clemente, prima il “Corriere di Caserta” e poi “La Gazzetta di Caserta”. Dal 2001 caporedattore dello storico quotidiano partenopeo “Roma”, ne è diventato vicedirettore nel 2015. Si è occupato prevalentemente di camorra e del clan dei Casalesi, ma anche di inchieste sui maggiori scandali campani: sue le rivelazioni sui responsabili degli incendi che a ripetizione devastarono la Reggia di Caserta.

Nel 2010 una sua inchiesta a puntate ha svelato retroscena inediti dell’omicidio del giornalista Giancarlo Siani, avvenuto il 23 settembre 1985, arrivando a svelare i nomi di mandanti ed assassini diversi da quelli condannati. Sulla base dei suoi articoli, la Procura della Repubblica di Napoli ha riaperto dopo venticinque anni le indagini sul caso. In quello stesso anno ha ricevuto il premio della Commissione regionale anticamorra per i giornalisti che si sono distinti nell’impegno contro la criminalità organizzata.

Nel novembre del 2014 ha pubblicato il libro-inchiesta Il caso non è chiuso. La verità sull’omicidio Siani, edito da Castelvecchi, nel quale fa nuove rivelazioni su mandanti ed esecutori dell’assassinio del giornalista napoletano.

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