Inaugurato il corso per Tecnico specializzato in accoglienza

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Inaugurato al “Centro Studi Città di Orvieto” il Corso di alta formazione per Tecnico specializzato in accoglienza”

Le finalità del Corso a cui partecipano 25 studenti provenienti da varie parti d’Italia, sono state illustrate nella cerimonia di apertura alla presenta del Prefetto di Terni e della autorità

COMUNICATO STAMPA n. 796/17 G.M. del 20.10.17
• Iniziato ad Orvieto il primo e unico percorso di alta formazione riconosciuto per “Tecnico specializzato in accoglienza per rifugiati, richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale”
• La buona accoglienza nasce dalla specializzazione dei professionisti per diventare una positiva occasione per rifugiati e comunità ospitante in un settore che in Italia genera oltre 70.000 posti di lavoro
• 25 studenti da tutta Italia al corso realizzato dalla Fondazione per il Centro Studi Città di Orvieto in collaborazione con In Migrazione e il Centro Studi Città di Foligno
(ON/AF) – ORVIETO – Ha preso il via ieri pomeriggio ad Orvieto la prima edizione del Corso di alta formazione post-laurea in “Tecnico specializzato in accoglienza per rifugiati, richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale”, che offre per la prima volta in Italia una qualifica professionale specialistica riconosciuta ed inserita negli standard nazionali del MIUR e del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
Il corso di alta formazione post universitaria è rivolto a chi intende acquisire le competenze indispensabili per il lavoro con i richiedenti asilo e i rifugiati, ma anche a chi ha già intrapreso un percorso di formazione nel sociale e desidera accrescere le proprie competenze per raggiungere standard di abilità adeguate a lavorare con e per soggetti vulnerabili, partendo dall’assunto che i buoni progetti sono possibili solo se si dispone di gruppi di lavoro di qualità.
La classe al completo è formata dai 25 studenti che sono riusciti ad accedere a questo ambito corso, dove le domande pervenute hanno superato di gran lunga il numero dei posti disponibili. Ragazzi e ragazze della Regione provenienti da Orvieto, Foligno e Perugia, ma anche persone arrivate dalla Puglia, dalla Basilicata, dal Lazio, dalla Toscana, dall’Emilia Romagna e dal Friuli Venezia Giulia.
Un percorso formativo altamente specialistico di 244 ore che terminerà alla fine di Aprile 2018 per preparare nuove figure capaci de dirigere e coordinare con professionalità progetti di accoglienza di qualità rivolti a richiedenti asilo e rifugiati.
Il corso, organizzato dai Centri Studi di Orvieto e Foligno in collaborazione con In Migrazione, vedrà la partecipazione di docenti dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR), dello SPRAR (Ministero dell’Interno-ANCI) e delle più autorevoli realtà del terzo settore impegnate in questo settore.
Un percorso molto articolato che si svilupperà tra lezioni frontali di Istituzioni e specialisti del settore, visite sul campo, role play e laboratori esperienziali e che è stato inserito dalla Regione Umbria nell’ambito degli standard nazionali che rispondono al Decreto del Ministero del Lavoro 30 giugno 2015 “Definizione di un quadro operativo per il riconoscimento a livello nazionale delle qualificazioni regionali e delle relative competenze, nell’ambito del repertorio nazionale dei titoli di istruzione e formazione e delle qualificazioni professionali di cui all’art. 8 del D.L. 16 gennaio 2013, n. 13”.
Da oggi sino alla fine di aprile 2018, si alterneranno moduli formativi sui contesti sociali e politici dei Paesi di origine dei migranti forzati, sulle caratteristiche del sistema d’accoglienza in nostro Paese, sulla legislazione nazionale ed internazionale in tema di asilo, sulle strategie e sulle modalità di gestione di un centro d’accoglienza di qualità, sui servizi di supporto sociale, psicologico, legale e d’insegnamento della lingua italiana, sulla positiva gestione del tempo per le persone accolte e sullo sviluppo di attività di volontariato con e per il territorio, sulla formazione professionale e l’orientamento al lavoro, sino all’acquisizione di saperi sul fund raising e la progettazione sociale. Gli studenti dovranno alla fine del percorso sostenere un esame scritto ed orale per ottenere l’ambita qualifica professionale.
L’avvio del corso ha rappresentato anche occasione per esporre la mostra d’arte di Fasasi  affermato scultore rifugiato nigeriano che ha già donato opere autobiografiche sul viaggio da lui affrontato nel Mediterraneo al Santo Padre, Papa Francesco e al Capo della Polizia, Prefetto Franco Gabrielli.
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All’inaugurazione del percorso di formazione hanno partecipato: il Prefetto di Terni, Dott. Paolo De Biagi, il Sindaco del Comune di Orvieto, Giuseppe Germani; il Comandante della Scuola Addestramento di Specializzazione della Guardia di Finanza di Orvieto, Col. Roberto Prosperi, Dott.ssa Eleonora Bigi Responsabile della sezione immigrazione e protezione internazionale della Regione Umbria in rappresentanza dell’Assessorato alle Politiche Sociali e all’Istruzione; l’Assessore alla Cultura, Alessandra Cannistrà; Matteo Tonelli, Presidente della Fondazione per il Centro Studi Città di Orvieto; Simone Andreotti, Presidente In Migrazione. 
 
“E’ un piacere e vero motivo di soddisfazione per il Centro Studi Città di Orvieto dare il benvenuto ai partecipanti al corso di alta formazione ed ai nostri prestigiosi ed autorevoli ospiti che hanno voluto testimoniare con la loro presenza l’alto livello di questo progetto formativo” ha detto Matteo Tonelli, Presidente della Fondazione per il Centro Studi “Città di Orvieto” prima di ringraziare tutti gli ospiti i presenti.
“Un ringraziamento è dovuto senz’altro ai partner di questo progetto: la Cooperativa Sociale InMigrazione ed il Centro Studi Città di Foligno – ha aggiunto – con particolare riferimento a quest’ultimo tengo a sottolineare la reciproca soddisfazione per i concreti sviluppi dell’accordo di collaborazione che abbiamo sottoscritto ormai quasi un anno fa. 
Con il Centro Studi Città di Foligno, che come il nostro è un soggetto istituzionale a partecipazione pubblica che si occupa di formazione, abbiamo sottoscritto un accordo di rete per mettere a sistema condiviso esperienze, competenze e progetti, e questo corso che inizia oggi è senz’altro il risultato più significativo di questo percorso, ma non l’unico perché in questo anno abbiamo condiviso altre esperienze ed altri progetti ed auspichiamo che la nostra collaborazione diventi sempre più stretta e produttiva”.
“Il corso di alta formazione che oggi inizia – ha sottolineato – è finalizzato alla creazione di una innovativa figura professionale, quella di TECNICO SPECIALIZZATO IN ACCOGLIENZA PER RIFUGIATI, RICHIEDENTI ASILO E TITOLARI DI PROTEZIONE INTERNAZIONALE, e costituisce perciò un’offerta formativa volta a migliorare le condizioni di accoglienza e di efficacia degli interventi di inclusione per i migranti forzati; un tema che è evidentemente di assoluta attualità e che sarà sempre più importante e pressante come ci dicono gli studi e le previsioni delle Organizzazioni internazionali che di questo tema si occupano.
In questo contesto, pertanto, va tenuto presente che solo garantendo progetti di accoglienza altamente professionalizzati e di qualità, la presenza di rifugiati sui territori può effettivamente diventare una risorsa e non più una criticità.
Non da ultimo, va rimarcato come la sostanziale creazione di una nuova figura professionale possa costituire anche una innovativa opportunità di lavoro e di occupazione, soprattutto per i giovani, ed anche considerando questo aspetto siamo estremamente soddisfatti che questo corso di alta formazione sia stato progettato sul nostro territorio e realizzato nella nostra città”.
“Per ciò che riguarda il Centro Studi ‘Città di Orvieto’ – ha concluso – mi permetto di ampliare il tema oggetto di questo corso di formazione, l’accoglienza dei rifugiati e richiedenti asilo, al fenomeno più ampio dell’immigrazione nel suo complesso al quale, anche se indirettamente, il nostro Centro Studi sta dedicando grande attenzione dal punto di vista della formazione nell’ambito della salute globale. 
Il C.S.C.O., come è noto, partecipa al Ce.R.S.Al. / Centro di Ricerca e formazione per la Salute unica e l’Alimentazione, che ha sede ed opera presso questo stesso Centro Studi sotto il coordinamento del Magnifico Rettore dell’Università di Perugia, Prof. Franco Moriconi.
Nell’ambito della salute globale, che è il terreno dove si muove il Cersal, uno degli argomenti emergenti oggetto di forte attenzione sociale, ma anche politica e mediatica, è il fenomeno delle migrazioni e dell’approccio sanitario e sociale con gli immigrati. Il Cersal ha già realizzato un primo corso molto approfondito sulla salute dei migranti e sulla medicina dell’immigrazione, mettendo in luce le contraddizioni che il fenomeno inevitabilmente comporta. Per il 2018 è previsto un corso sullo stesso tema della medicina delle migrazioni che vada ancor di più su un livello pratico in ambito specifico del ‘lavoro degli operatori sanitari con i migranti’, in collaborazione con di alcuni Centri internazionali di cooperazione”.
“Apprezzamento per l’iniziativa che risponde ad un fabbisogno formativo molto sentito” è stato espresso dal Prefetto di Terni, Dott. Paolo De Biagi che ha aggiunto: “è in atto uno sforzo congiunto tra lo Stato, gli Enti Locali e le Organizzazioni del privato-sociale per garantire un più efficiente doppio regime dell’accoglienza sul territorio, articolato in un primo livello relativo alla prima accoglienza e in un secondo livello all’interno delle strutture del Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati / SPRAR. Questo corso di alta formazione risponde all’esigenza di dotarci di figure altamente specializzate nel delicatissimo ruolo di coordinamento e gestione dell’accoglienza”. 
La rappresentante della Regione Umbria, Dott.ssa Eleonora Bigi ha affermato: “da anni la Regione persegue il modello di accoglienza diffusa, attualmente fatto proprio dal Governo nazionale. Accogliere i rifugiati in piccoli gruppi ben distribuiti su tutto il territorio regionale rappresenta una risposta efficace all’esigenza di gestire al meglio il fenomeno dell’immigrazione. Solo attraverso percorsi di alta formazione possiamo lavorare infatti ad una autentica integrazione dei rifugiati nel tessuto sociale umbro che li accoglie nello spirito dello stesso Statuto Regionale che si richiama ai valori dell’accoglienza”.
“L’attività di contrasto al fenomeno dell’immigrazione clandestina, affinché sia efficace, deve essere affiancata a percorsi di integrazione – ha spiegato il Col. Roberto Prosperi, Comandante della Scuola Addestramento di Specializzazione della Guardia di Finanza – questo processo deve essere coordinato e attuato da personale specializzato formato in corsi di elevato livello come questo che stiamo inaugurando”. 
L’Assessore alla Cultura, Alessandra Cannistrà, ha sottolineato da parte sua: “il ruolo di ponte esercitato dagli Enti Locali nella gestione dell’accoglienza. Ovvero il ‘ponte’ fra lo Stato, le organizzazioni del Terzo Settore e gli stessi rifugiati. Proprio agli Enti Locali spetta il compito di favorire nella quotidianità l’effettiva integrazione attraverso politiche che favoriscano l’inclusione lavorativa e sociale”.
Concetto rilanciato dal Sindaco, Giuseppe Germani che ha raccontato la sua esperienza di Primo Cittadino avuta con un gruppo di dieci rifugiati che sono “protagonisti di una esperienza di integrazione presso i Servizi Manutentivi del Comune di Orvieto per lo svolgimento di piccoli lavori di ordinaria manutenzione ad alcune strutture pubbliche, ma anche di momenti di socializzazione e aggregazione favoriti dalla partecipazione sportiva ad incontri di calcio amatoriale. I partecipanti al Corso per ‘Tecnico specializzato in accoglienza’ trovano ad Orvieto un ambiente particolarmente favorevole sensibile ai valori dell’accoglienza come testimoniano le esperienze in atto nella nostra città”.
“Per operare nella relazione d’aiuto verso i richiedenti asilo e rifugiati – ha spiegato  Simone Andreotti, presidente della Cooperativa Sociale In Migrazione – è necessaria una specializzazione che non può limitarsi alla sola formazione di base nel sociale. La Regione Umbria è stata la prima a mettere a catalogo una qualifica professionale altamente specializzata, cogliendo appieno l’indirizzo dato dal Prefetto Gabrielli, Capo della Polizia di Stato secondo il quale ‘l’accoglienza è un mestiere’ per il quale è necessaria una formazione specifica che finora mancava in Italia. Con questo corso, infatti in Italia viene fatto un importante passo in avanti, per un sistema d’accoglienza di qualità”.

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