Giulio Perrone ha presentato “L’esatto contrario” a Palazzo Negroni. I prossimi appuntamenti

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esatto contrarioGiulio Perrone ha presentato “L’esatto contrario”
Il passato ti viene sempre a cercare, se è scritto col sangue

La nuova stagione de “IL CENACOLO” della Fondazione per il Centro Studi “Città di Orvieto” si è aperta sabato 24 ottobre, nell’Aula Magna del Centro Studi Città di Orvieto a Palazzo Negroni, con la presentazione de L’esatto contrario, romanzo di Giulio Perrone, edito da Rizzoli.

La Roma dei nostri giorni che si rinnova, senza spiragli di cambiamento, nell’esercizio della propria pigrizia, fa da sfondo al noir che Giulio Perrone ha raccontato in un romanzo che è stato una delle più dirompenti sorprese editoriali degli ultimi mesi.
Scritto con una narrazione che si traduce in una naturale cifra espressiva, l’ironia del quotidiano, anche quello brutto, Perrone entra in un personaggio che potrebbe somigliare ad ognuno di noi.
Riccardo, non più giovanissimo, è cresciuto, come la generazione perduta degli anni ’80, in una Roma scintillante dove tutto sembrava facile e le carriere di successo erano scontate.
Il risveglio dal sogno gli fa accettare (ma questo è successo a molti di noi) di svolgere piccoli lavori che gli consentono di sopravvivere senza un vero impegno, proseguendo, da adulto, un percorso giovanilistico che lo vede circondato da improbabili inquilini e da uno zio con indiscutibili capacità di decisione. “A volte ho bisogno di un po’ di routine”, pensa il protagonista del romanzo. E questo è l’esatto contrario di quanto gli accade. Riccardo, da narratore, diventa il protagonista di un noir che ha come confine la sua stessa vita ed un antico amore che non era riuscito mai a dimenticare. Una dietro l’altra le pagine girano intorno a questa brutta storia che molto ricorda i grandi delitti insoluti di Roma e le atmosfere universitarie. Ciò che ha reso il romanzo di Perrone un libro indimenticabile sta tutto nel personaggio, un uomo che è sceso a patti con la propria sofferenza e che si riappropria, per un caso fortuito, di tessere che mancavano al proprio passato. E poi la circostanza, non banale, che in una magica circolarità temporale, all’ultima pagina si scopre che il libro potrebbe iniziare proprio da lì.

Giulio Perrone, romano e fondatore di una casa editrice che porta il suo nome, insegna Organizzazione e gestione delle imprese culturali presso la Facoltà di Lettere dell’Università “La Sapienza” di Roma.

Con la presenza di Perrone ad Orvieto si è aperta una nuova stagione di attività de “Il Cenacolo” che, nell’ambito degli impegni del Centro Studi Città di Orvieto, si occupa di tenere in contatto la cultura con il territorio. In questo progetto altri impegni a breve ci attendono: Lella Golfo, presidente della Fondazione Bellisario – cui si deve il merito della legge sulla quote rosa, che ha imposto la presenza delle donne nei consigli di amministrazione – sarà ad Orvieto per presentare il suo libro Ad alta Quota.

Di ambito completamente diverso sarà invece l’incontro con il giornalista Roberto Paolo, che ha voluto ricostruire con rigore e attenzione la vicenda relativa all’omicidio Siani, la cui storia, mai veramente portata alla luce, è stata raccontata nel libro Il caso non è chiuso, che lo stesso Paolo presenterà al Centro Studi.

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