Giornata “Freud e Orvieto”. Echi della città del silenzio nelle teorie freudiane

Sabato 21 aprile 2018: una giornata davvero significativa per la Città di Orvieto, per il Comune, per le Associazioni che si sono fatte promotrici dell’iniziativa, per la Scuola e per il nostro Centro Studi, una giornata interamente dedicata ad una delle personalità che più hanno influito sul pensiero del Novecento, Sigmund Freud, ed agli echi percepibili nelle teorie freudiane di quella che negli anni a cavallo tra Ottocento e Novecento veniva definita “la città del silenzio”.

L’iniziativa è stata promossa dalle Associazioni FIDAPA ed ApertaMenteOrvieto, in collaborazione con la Fondazione per il Centro Studi “Città di Orvieto” e l’Istituto d’Istruzione Superiore Artistica Classica Professionale, con il patrocinio del Comune di Orvieto.

 

La sessione mattutina, aperta alle 10.15 dal saluto istituzionale recato dall’Assessore alla Cultura, Alessandra Cannistrà, si è svolta nella Sala del Consiglio Comunale, alla presenza degli studenti del Liceo Artistico e di numerosi cittadini. L’Istituto d’Istruzione Superiore Artistica Classica Professionale era rappresentato dalla Professoressa Lorena Frustagatti, delegata della Dirigente Scolastica Dott.ssa Gabriella Struzzi. Per le Associazioni FIDAPA ed ApertaMenteOrvieto sono intervenuti i rispettivi Presidenti, Alda Coppola ed Erasmo Bracaletti.

Il tavolo dei relatori era coordinato da Massimo Marchino, al centro nella foto sottostante. Insieme a lui compaiono, da sinistra: gli artigiani Antonio Crescini e Moreno Biritognolo, autori della targa commemorativa dedicata a Sigmund Freud, Tiziana Tafani, Raffaele Davanzo, Lorena Frustagatti.

Il legame storico del padre della Psicoanalisi con Orvieto è stato illustrato da Tiziana Tafani, componente del CdA della Fondazione C.S.C.O..

Raffaele Davanzo (ISAO – Istituto Storico Artistico Orvietano) ha analizzato il rapporto tra Signorelli e Freud.

A mezzogiorno, le studentesse del Liceo Artistico che nel 2013 avevano progettato il bozzetto, svelano la targa commemorativa apposta sulla facciata di Palazzo Bisenzi, al civico 36 di Corso Cavour, già sede dell’Albergo Belle Arti che, negli anni a cavallo tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, ospitò i soggiorni orvietani di Sigmund Freud.

Nel pomeriggio, alle ore 17, a Palazzo Negroni, sede della Fondazione per il Centro Studi “Città di Orvieto”, con i saluti del Vice Presidente Antonio Rossetti, si è aperta la sessione pomeridiana.

Alla tavola rotonda su “Le immagini del Signorelli nel pensiero di Freud sono intervenuti: Raffaele Menarini, docente di Psicologia Dinamica all’Università LUMSA di Roma, Anna Maria Meoni, psichiatra, Guido Barlozzetti, scrittore, Angelo Strabioli, psicologo analista.

Fondazione per il Centro Studi Città di Orvieto - P. IVA 01288060559