DigiPass e laboratori, così il CSCO favorisce l’incontro tra scuole e mondo del lavoro


orvietonews.it, mercoledì 13 febbraio 2019

“Stiamo definendo gli ultimi dettagli di due progetti che avranno ricadute importanti per il territorio. Consentiranno, infatti, di mettere in rete formazione, scuole, mondo del lavoro e impresa”. Ad annunciarlo è il presidente della Fondazione per il Centro Studi Città di Orvieto Matteo Tonelli, insieme al CdA, in replica alla proposta lanciata da Angelo Manzotti, coordinatore per la Cisl dell’area sindacale territoriale Terni-Orvieto.

Quella, cioè, di un patto per il lavoro tra scuola, formazione, mondo del lavoro e imprese. L’idea parte dalla consapevolezza che la disoccupazione giovanile della provincia di Terni si attesta al 10,5%. Orvieto, specchio del territorio, vede nei settori del turismo, dell’agroalimentare e quello che resta del tessile lo zoccolo duro dell’economia che arranca ma resiste in un modello che per la Cisl deve puntare sul dialogo e la concertazione con aziende e istituzioni.

È in questo contesto che trovano sostanza il DigiPass, progetto quinquennale finanziato dalla Regione Umbria che attende di essere inaugurato anche ad Orvieto e che consiste nell’allestimento di uno spazio attrezzato per la diffusione della cultura digitale. Un luogo fisico che troverà posto nei locali dell’ex Sala ISAO (al piano terreno della Nuova Biblioteca Pubblica “Luigi Fumi”, ndr), di cui potranno usufruire non solo gli studenti ma anche tutti coloro che ne faranno richiesta. Sarà possibile così accedere a postazioni multimediali, a strumentazione innovativa, organizzare e assistere ad eventi legati al mondo digitale.

“Il Centro Studi – afferma il presidente Matteo Tonelli – è il soggetto di riferimento di un gruppo di realtà cittadine, destinato a crescere, di cui già fanno parte, tra le altre, l’Associazione TeMa, la Scuola Comunale di Musica ‘Adriano Casasole’ e l’Associazione Lea Pacini. In questo contesto, il Centro Studi punta ad essere luogo di incontro non solo fisico per le attività di formazione e diffusione della cultura digitale previste dal progetto, ma soprattutto un luogo di dialogo e di congiunzione tra formazione, mondo del lavoro e istituzioni, di approfondimento e studio dei temi legati alla formazione finalizzata all’occupazione”.

L’altro progetto, invece, è strettamente legato alla strategia dell’Area Interna Sud-Ovest Orvietano e finanziato dal Ministero per lo Sviluppo Economico. Saranno allestiti, anche in questo caso dal Centro Studi per andare in parte ad integrarsi con le attività del DigiPass, laboratori mirati anche alle esigenze dell’Istituto d’Istruzione Superiore Artistica Classica e Professionale e dell’Istituto d’Istruzione Superiore Scientifico e Tecnico di Orvieto negli ambiti dell’innovazione e della programmazione. Dall’elettronica alla domotica, passando per l’automazione e la musica, il futuro passerà da qui.

“Un ringraziamento particolare – sottolinea l’ingegnere Gianluca Polegri, direttore della Divisione Digital Solutions del gruppo Engineering, che come membro del CdA della Fondazione per il Centro Studi Città di Orvieto ha seguito la parte tecnica del progetto – va all’Amministrazione Comunale dal momento che ha intercettato le esigenze della collettività, a partire da quelle espresse dalle scuole, e ha deciso di sostenerle. L’obiettivo è creare un ambiente all’avanguardia dal punto di vista tecnologico a disposizione della popolazione del comprensorio orvietano che favorisca l’incontro tra le scuole e il mondo del lavoro. La cultura digitale rappresenta una grande occasione di sviluppo per il territorio ed è indispensabile ormai in ogni ambito sia personale che professionale”.

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