“Cuore di Sport Giovani Orvieto”: presentati i risultati dello screening elettrocadiografico

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Cuoredisport 06.06.2016

I risultati dello screening elettrocardiografico eseguito sugli studenti delle Scuole di Orvieto

Presentati questa mattina in Comune alla presenza di amministratori, studenti, docenti e dirigenti scolastici

 COMUNICATO STAMPA n. 461/16 G.M. del 06.06.16
“Cuore di Sport Giovani Orvieto”: presentati i risultati dello screening elettrocardiografico
• Il Progetto riguarda la prevenzione della “morte cardiaca improvvisa” e delle patologie cardiache aritmogene in età giovanile 
• Durante il mese di maggio rilevati 300 tracciati elettrocardiografici su altrettanti studenti degli Istituti Scolastici orvietani
(ON/AF) – ORVIETO – La Fondazione per il Centro Studi Città di Orvieto, grazie al contributo concesso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto, ha concluso la prima campagna  di screening elettrocardiografico per la diagnosi precoce di patologie cardiovascolari occulte che spesso si manifestano con “morte cardiaca improvvisa”.
Si tratta del Progetto “Cuore di Sport Giovani Orvieto” il cui obiettivo primario è quello di tracciare un profilo epidemiologico della popolazione studentesca di Orvieto, finalizzato alla prevenzione delle patologie cardiache in età giovanile, soprattutto attraverso la promozione di corretti stili di vita.
Il progetto, patrocinato dal Comune di Orvieto e realizzato con la collaborazione fondamentale degli Istituti Scolastici dell’Orvietano, è stato condotto in collaborazione con l’Associazione “Cuore di Sport”, impegnata da anni nella prevenzione della morte improvvisa nei giovani e che, ad oggi, ha eseguito oltre 34.000 controlli nelle scuole superiori di diverse regioni italiane che hanno permesso di rilevare una percentuale di anomalie pari al 23%.
Un controllo condotto “a tappeto” sulla popolazione studentesca conferma che la direzione imboccata è quella giusta: i controlli ECG vanno fatti a tutti e non solo a chi ha la fortuna di intraprendere attività agonistiche, dove questa attenzione rappresenta o, meglio, dovrebbe ormai rappresentare la prassi ordinaria.
Il Board scientifico dell’iniziativa è costituito dal Dott. Roberto Poscia e dal Dott. Roberto Badagliacca, cardiologi e collaboratori del Centro Studi Città di Orvieto. Il coordinatore medico è il Dott. Raffaele De Cristofaro, Responsabile dell’U.O. di Cardiologia dell’Ospedale Santa Maria della Stella di Orvieto.
I risultati. Durante lo scorso mese di maggio presso gli Istituti Scolastici della Città sono stati rilevati 300 tracciati elettrocardiografici su altrettanti studenti. 
Il Board Scientifico, insieme al gruppo di cardiologi coordinato dal Dott. De Cristofaro, ha valutato gli ECG ottenuti per caratterizzare il ruolo prognostico dello screening elettrocardiografico nei giovani, per predire patologie cardiovascolari e per stilare un profilo epidemiologico della popolazione scolastica di Orvieto.
Dagli elettrocardiogrammi effettuati non sono emerse chiare condizioni patologiche. Tuttavia, alcune anomalie minori sono meritevoli di ulteriori accertamenti che verranno svolti presso la Cardiologia dell’Ospedale di Orvieto. In particolare, il 15,6% degli esami ha presentato un’anomalia. Di questi, il 9,9% ha presentato un blocco di branca destro incompleto, il 2,0% un intervallo PQ corto, l’1,6% alterazioni della ripolarizzazione ventricolare, l’1,0% una tachicardia sinusale, lo 0,5% un’extrasistolia semplice, lo 0,5% un blocco AV di I grado.
I risultati di questa prima campagna di screening del Progetto “Cuore di Sport Giovani Orvieto” sono stati presentati questa mattina presso la Sala Consiliare del Comune nel corso di una conferenza pubblica, dal Presidente del Consiglio Comunale Angelo Pettinacci, dal presidente della Fondazione C.S.C.O. Matteo Tonelli, da Danilo Margani, Presidente dell’Associazione “Cuore di Sport”, da Roberto Poscia e Roberto Badagliacca, cardiologi componenti del Board scientifico, da Raffaele De Cristofaro, coordinatore medico del progetto; presenti i Dirigenti Scolastici e due testimonial significativi del modo sportivo: Felice Pulici, già portiere della Lazio e collega di squadra del concittadino Mario Frustalupi, e Liborio Liguori, ex calciatore della Roma, oggi medico.
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In apertura Angelo Pettinacci, Presidente del Consiglio Comunale ha ringraziato studenti, famiglie, presidi e docenti sottolineando che “i 300 ECG gratuiti eseguiti sugli studenti delle scuole di Orvieto sono stati possibili grazie ad un intervento della Fondazione CRO”. “L’auspicio – ha aggiunto – è che si possano continuare a fare altri screening sulla nostra popolazione scolastica. Ringrazio l’Associazione ‘Cuore di Sport’ che in varie regioni d’Italia sta effettuando accertamenti preventivi sulla salute dei giovani. Oggi, finalmente anche la nostra regione e la nostra città fanno parte di questo progetto nazionale, e ne siamo orgogliosi. Ringrazio l’Amministrazione Comunale, e la Vice Sindaco e Assessore allo Sport e all’Istruzione, Cristina Croce che sin da subito ha seguito e appoggiato il progetto; ringrazio tutte le scuole che hanno partecipato e che riceveranno un attestato di partecipazione”.
Stefano Paggetti in rappresentanza della Regione Umbria e componente CdA della Fondazione C.S.C.O. ha portato il saluto dell’Assessore Regionale alla Salute, Bartolini. “La Regione Umbria – ha affermato – è particolarmente interessata a questo tipo di collaborazione fra le Istituzioni che coinvolgono le Scuole. Nella nuova programmazione sono previste ulteriori iniziative per rafforzare questo legame e fare in modo che le nuove generazioni possano essere parte attiva in iniziative di sviluppo in questo caso rivolte alla prevenzione della salute. Il progetto ‘Cuore di Sport’ è particolarmente importante perché è un ponte che permette ai giovani di fare sport in sicurezza”.
 
A dare il benvenuto agli studenti e alle scuole che hanno assicurato la loro collaborazione al progetto è stato Matteo Tonelli, presidente della Fondazione C.S.C.O. che ha dichiarato: “quando ci è stato prospettato il progetto, con entusiasmo abbiamo accolto l’idea, sia per la valenza propria del progetto, coordinato da un board scientifico di grande spessore e condiviso fra le istituzioni, sia perché questo progetto va ad aggiungersi alle complessive attività di carattere scientifico portate avanti dal CSCO che è particolarmente attento alla salute psico-sociale; ricordo in tal senso che il CSCO di Orvieto è sede del CerSal / Centro Studi per la Ricerca Biostatistica ed Epidemiologica in Sicurezza Alimentare. Quindi il progetto va a completare il quadro delle azioni scientifiche messa in campo ed è un’esperienza da ripetere per diventare una riferimento costante nell’interesse della popolazione scolastica del territorio”.
Danilo Margani, Presidente dell’Associazione “Cuore di Sport” ha definito “importanti le affermazioni del presidente del Consiglio Comunale non solo perché in Umbria partiamo proprio da Orvieto, ma perché in questa città abbiamo trovato partners istituzionali molto sensibili”. 
Ha quindi illustrato le prerogative dell’Associazione nelle attività di prevenzione sottolineando che “da giovani la salute viene data per scontata, ma non è sempre così.  E’ nostro dovere dare dei segnali nella direzione della cultura della prevenzione. Sono quattro anni che siamo impegnati a livello nazionale e, dopo Roma, siamo presenti anche in Puglia, Sicilia, Calabria. L’elettrocardiogramma è un presupposto fondamentale. Oggi una norma ministeriale lo obbliga solo per l’attività sportiva ma lascia fuori tantissimi giovani che non fanno agonismo o che per ragioni familiari non possono iscriversi. Nell’attività dell’Associazione abbiamo al nostro fianco testimonial importanti quali: Simone Perrotta, Alessia Zecchini, Luca Marcheggiani, Felice Pulici, Giancarlo Fisichella, Nino Larocca, Francesco Totti. Oggi qui ad Orvieto sono con noi Felice Pulici grandissimo portiere della Lazio dello scudetto e Liborio Liguori ex giocatore della Roma, oggi medico che intendono dare un loro contributo”.
“Sono molto legato ad Orvieto – ha detto Felice Puliciquesto momento è particolare perché quando si parla di cuore nessuno è diverso dall’altro: il cuore è centro motore del corpo e quindi va salvaguardato. Lo sport aiuta molto ad individuare quello che non và. La salute ha la priorità assoluta. Il corpo manda dei segnali che vanno captati attraverso delle valutazioni. Un ECG è importantissimo per capire se siamo adeguati a svolgere attività sportive o meno. Ho giocato tanti anni e posso dire che la sensibilità di ciascuno, talvolta, aumenta le difficoltà, le ansie che ci sono nell’attività sportiva andando ad incidere sul nostro modo di essere. Il cuore è un motore perfetto quindi il richiamo ad essere consapevoli del proprio corpo è fondamentale. Questo implica corretti stili di vita e di alimentazione ma anche la familiarità nelle malattie cardiache che è molto importante, ed ovviamente il non uso delle sostanze dopanti che hanno effetti dannosissimi sul corpo. L’attività sportiva evidenzia, dunque, le nostre carenze e ci è di grande aiuto nella prevenzione. Oggi perciò è un giorno importante perché dobbiamo essere pronti ad affrontare queste situazioni”. 
Liborio Liguori, ex giocatore della Roma, ha invitato tutti a “non trascurare la propria storia clinica, per evitare che solo chi fa agonismo venga controllato. Per questo, come associazione, combattiamo affinché anche all’interno di ogni scuola vi sia un defibrillatore”. 
Roberto Poscia, cardiologo componente del Board scientifico del progetto, ha presento la sintesi degli studi, evidenziando l’importanza di avere uno screening della popolazione giovanile.
“Per giudicare uno sportivo – ha detto – vanno presi in considerazione vari elementi tenendo conto che tutto si basa sull’equazione fra pressione arteriosa e frequenza cardiaca. Il 55% dei giovani oggetto dello screening nelle scuole di Orvieto fà sport e un 45% non lo fà. Di quelli che lo praticano, circa il 18% fa agonismo mentre le discipline più rappresentate sono: calcio, pallavolo, basket”.
Poscia si è poi soffermato sui sintomi che possono prevenire la ‘morte improvvisa’ che avviene inaspettatamente entro breve tempo dalla comparsa, appunto, di piccoli sintomi iniziali. “In Italia 3 giovani ogni 100 mila all’anno ne sono vittima in contesti collegati allo sport. Il nostro lavoro è quello di trovare le micro patologie sconosciute. La morte improvvisa è un problema storicamente noto. Ad Orvieto, il 21% degli studenti ha riferito di una familiarità o di morti improvvise in famiglia. I fattori di rischio fra gli studenti sono una cosa importantissima e in Italia per circa il 23% ci sono ragazzi con patologie da approfondire. Di qui l’importanza della ricerca”. 
Raffaele De Cristofaro, coordinatore medico del progetto, ha ricordato che “questa prima fase è servita per individuare situazioni da indagare con un prosieguo di diagnostica, ma senza andare necessariamente incontro a patologia. Gli elementi riscontrati rientrano assolutamente nella distribuzione della popolazione generale. Quindi non sono preoccupanti ma vanno preventivamente indagate. La successiva fase sarà quella di sottoporre questi ragazzi ad esame di ECG di secondo livello, quindi potrebbe risultare qualche altro soggetto da approfondire presso la struttura universitaria del Dr. Poscia. Le persone verranno chiamate per continuare questo percorso da fare in assoluta tranquillità”.
Da ultimo, Ermete Gallo, Direttore sanitario dell’Ospedale di Orvieto ha aggiunto “come USL accogliamo in modo favorevole questo progetto, dal momento che la prevenzione è fondamentale. Allertarsi in tempo significa anche risparmiare su costi sociali futuri. Ringrazia le Istituzioni e la Scuola per la collaborazione”. 

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