Concluso il 1° Corso per “Tecnico specializzato in accoglienza dei rifugiati”

 

Iniziato il 19 ottobre scorso, è giunto al termine ad Orvieto il primo e unico percorso di alta formazione riconosciuto per “Tecnico specializzato in accoglienza per rifugiati, richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale

Venticinque studenti da tutta Italia hanno partecipato al corso realizzato dalla Fondazione per il Centro Studi Città di Orvieto in collaborazione con la Cooperativa Sociale In Migrazione ed il Centro Studi Città di Foligno

In programma una seconda edizione del Corso per l’anno formativo 2018 – 2019.

Con le lezioni dedicate alla disciplina dei contratti di lavoro nel settore della cooperazione sociale, si è conclusa oggi ad Orvieto la prima edizione del Corso di alta formazione post-laurea in  “Tecnico specializzato in accoglienza per rifugiati, richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale”, che offre per la prima volta in Italia una qualifica professionale specialistica riconosciuta ed inserita negli standard nazionali del MIUR e del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

La classe era formata dai 25 studenti: ragazzi e ragazze dell’Umbria, provenienti da Orvieto, Foligno e Perugia, ma anche persone arrivate dalla Puglia, dalla Basilicata, dal Lazio, dalla Toscana, dall’Emilia Romagna e dal Friuli Venezia Giulia.

Nell’arco di sei mesi si è svolto un percorso formativo altamente specialistico di 244 ore per preparare nuove figure capaci de dirigere e coordinare con professionalità progetti di accoglienza di qualità rivolti a richiedenti asilo e rifugiati. “Ancora una volta l’Umbria si candida come territorio di solidarietà ed eccellenza – spiega Matteo Tonelli, Presidente della Fondazione per il Centro Studi “Città di Orvieto” , realizzando un’offerta formativa volta a migliorare le condizioni di accoglienza e di efficacia degli interventi di inclusione per i migranti forzati. Un settore che è sempre più importante in tutta Italia– continua Tonelli –Solo garantendo progetti d’accoglienza di qualità la presenza di rifugiati sui territori può diventare un’importante risorsa più che una criticità”.

Il corso, organizzato dai Centri Studi di Orvieto e Foligno in collaborazione con la Cooperativa Sociale In Migrazione, ha visto la partecipazione di docenti dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR), dello SPRAR (Ministero dell’Interno-ANCI) e delle più autorevoli realtà impegnate in questo settore. Un percorso molto articolato che si è sviluppato tra lezioni frontali di Istituzioni e specialisti della materia, visite sul campo, role play e laboratori esperienziali e che è stato inserito dalla Regione Umbria nell’ambito degli standard nazionali che rispondono al Decreto del Ministero del Lavoro 30 giugno 2015 “Definizione di un quadro operativo per il riconoscimento a livello nazionale delle qualificazioni regionali e delle relative competenze, nell’ambito del repertorio nazionale dei titoli di istruzione e formazione e delle qualificazioni professionali di cui all’art. 8 del D.L. 16 gennaio 2013, n. 13

Una nuova qualifica professionale è indispensabile anche per rilanciare l’occupazione, soprattutto dei nostri giovani. Centri d’accoglienza ben gestiti significainfatti mettere in campo professionisti per garantire servizi idonei e di qualità – conclude Tonelli –generando quindi anche occupazione ed integrazione per i territori”.

 

Il corso di alta formazione post universitaria era rivolto a chi intendeva acquisire le competenze indispensabili per il lavoro con i richiedenti asilo e i rifugiati, ma anche a chi aveva già intrapreso un percorso di formazione nel sociale e desiderava accrescere le proprie competenze per raggiungere standard di abilità adeguate a lavorare con e per soggetti vulnerabili, partendo dall’assunto che i buoni progetti sono possibili solo se si dispone di gruppi di lavoro di qualità.

 

Per operare nella relazione d’aiuto verso richiedenti asilo e rifugiati – spiega Simone Andreotti, Presidente di In Migrazione – è necessaria una specializzazione che non può limitarsi alla sola formazione di base nel sociale. Con questo corso si è fatto in Italia un importante passo in avanti – conclude Andreotti – per un sistema d’accoglienza che deve accrescere qualità e trasparenza, per diventare sempre più un’opportunità di crescita per l’Italia”.

 

Nei sei mesi trascorsi, si sono alternati moduli formativi sui contesti sociali e politici dei Paesi di origine dei migranti forzati, sulle caratteristiche del sistema d’accoglienza in nostro Paese, sulla legislazione nazionale ed internazionale in tema di asilo, sulle strategie e sulle modalità di gestione di un centro d’accoglienza di qualità, sui servizi di supporto sociale, psicologico, legale e d’insegnamento della lingua italiana, sulla positiva gestione del tempo per le persone accolte e sullo sviluppo di attività di volontariato con e per il territorio, sulla formazione professionale e l’orientamento al lavoro, sino all’acquisizione di saperi sul fund raising e la progettazione sociale.

Terminato ormai il percorso formativo, gli studenti dovranno sostenere un esame con prove scritte ed orali per ottenere l’ambita qualifica professionale. La data dell’esame sarà comunicata a giorni dalla Regione Umbria alla quale compete la nomina della relativa Commissione ed il rilascio degli attestati di qualifica.

In considerazione del successo conseguito dal corso appena conclusosi, si sta già programmando una seconda edizione per l’anno formativo 2018 – 2019.

 

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