“Coinvolgimento della Città a sostegno dei programmi di sviluppo del Centro Studi” | Centro Studi Città di Orvieto

“Coinvolgimento della Città a sostegno dei programmi di sviluppo del Centro Studi”

NewsCommenti disabilitati su “Coinvolgimento della Città a sostegno dei programmi di sviluppo del Centro Studi”

Fondazione C.S.C.O. ha presentato risultanze bilancio consuntivo 2016

Questa mattina a Palazzo Negroni si è parlato anche degli obiettivi futuri per la crescita economica, sociale e culturale del territorio

COMUNICATO STAMPA n. 527/17 G.M. del 24.06.17
La Fondazione C.S.C.O. chiude con segno positivo il bilancio consuntivo 2016
• La Vice Sindaco, Cristina Croce: “Il CSCO è divenuto un punto di riferimento fondamentale per la città e il territorio. L’Amministrazione Comunale sta facendo il possibile per soddisfare le esigenze di nuovi spazi allo scopo di accogliere i nuovi corsi”
• Il Presidente, Matteo Tonelli: “Il Centro Studi è di nuovo in grado di programmare e governare programmi di sviluppo anche di alto profilo. È necessario un coinvolgimento attivo della Città nel sostegno alle attività ed ai programmi di sviluppo del Centro Studi per raggiungere il comune obiettivo della crescita economica, sociale e culturale collettiva”
(ON/AF) – ORVIETO – Questa mattina nell’Aula Magna di Palazzo Negroni si è tenuta l’annunciata conferenza di presentazione dei risultati conseguiti dalla Fondazione “Centro Studi Città di Orvieto” nel 2016 e nel primo semestre del 2017, nonché delle attività avviate e in programma, insieme ai progetti che vedranno la luce nei prossimi mesi.
I dati sono stati illustrati dal Presidente del CdA, Matteo Tonelli unitamente agli altri componenti del Consiglio di Amministrazione. Alla presentazione è intervenuta la V. Sindaco, Cristina Croce.
Nella descrivere la situazione patrimoniale ed economica, il Presidente Matteo Tonelli ha affermato che: “Il bilancio consuntivo 2016 della Fondazione per il Centro Studi “Città di Orvieto” si chiude con un risultato economico positivo, in termini pratici con un “utile di esercizio”, di  18.142 € che è il risultato della sola gestione ordinaria e che non tiene conto della quota di partecipazione di 10.000 € versata dal Comune di Orvieto per questo esercizio 2016, considerando anche la quale il saldo positivo del conto economico aumenta a 28.142 €. 
Il risultato positivo della gestione ordinaria merita di essere evidenziato perché dimostra che la quota di  10.000 € che il Comune di Orvieto ha stanziato a favore del Centro Studi per l’esercizio 2016, sottolineando che si tratta della metà di quanto stanziato per il precedente esercizio 2015, non è stata finalizzata alla copertura dei costi della gestione ordinaria che anzi ha prodotto un utile significativo se rapportato al fatturato, ma è stata effettivamente destinata al consolidamento patrimoniale ed allo sviluppo progettuale delle attività del Centro Studi come poi si dirà più in dettaglio.
Il risultato positivo della gestione corrente che è stato realizzato per il terzo esercizio consecutivo, dimostra che le risorse generate direttamente dall’incremento delle attività ordinarie consentono al Centro Studi non solo di sostenere agevolmente i corrispondenti costi caratteristici della gestione corrente, ma anche d’intervenire sul pagamento della quota annuale d’indebitamento pregresso”.
“Come considerazione generale in merito al bilancio del Centro Studi – ha proseguito Tonelli – merita sottolineare di nuovo che – almeno allo stato attuale – permane evidente la sproporzione tra la liquidità generata dalla gestione corrente e quella necessaria al soddisfacimento degli obblighi patrimoniali. Questa condizione costituisce purtroppo un sostanziale ostacolo al processo d’investimento che sarebbe necessario per diversificare opportunamente le fonti di fatturato.
Dal punto di vista finanziario va sottolineato il fatto che il risultato positivo della gestione economica, senz’altro significativo soprattutto se rapportato al complessivo budget quantitativamente limitato, non è ancora sufficiente a sostenere da solo l’onere determinato dai noti impegni finalizzati al risanamento patrimoniale della Fondazione”.
Nel suo intervento, incentrato sui suddetti documenti contabili, il Presidente del CSCO, Matteo Tonelli ha sottolineato, tra l’altro “siamo qui per il nostro consueto appuntamento annuale, che il Consiglio di Amministrazione della Fondazione per il Centro Studi ‘Città di Orvieto’ considera non solo doveroso dal punto di vista dell’informazione sul rendiconto delle sue attività, ma soprattutto un’occasione fondamentale di condivisione dei progetti, delle idee e dei programmi con la Città della quale il Centro Studi costituisce un asset culturale importante e che in qualche misura, modestamente, rappresenta.
Questa è la prima occasione pubblica nella quale il Consiglio di Amministrazione della Fondazione Centro Studi si presenta nella sua nuova composizione dopo il noto recente avvicendamento. Vogliamo quindi approfittare di questa occasione per rinnovare qui pubblicamente a Stefano Paggetti il nostro sentimento di amicizia ed il nostro ringraziamento per il contributo che ha dato in questi anni al Centro Studi, e naturalmente un grande in bocca al lupo per il successo nel nuovo importante incarico che gli è stato affidato.  
Salutiamo e diamo il benvenuto alla nuova componente della squadra, la Dott.ssa Meri Ripalvella, ricercatrice dell’Agenzia Umbria Ricerche che abbiamo già avuto modo di apprezzare professionalmente per il lavoro che ha svolto con competenza ed entusiasmo per la realizzazione del Bollettino sulla situazione economica dell’orvietano che abbiamo pubblicato nel 2016.
Possiamo affermare in completa serenità che l’avvicendamento nel Consiglio di Amministrazione non ha inciso in nessun modo sotto il profilo operativo rispetto ai ruoli ed agli ambiti di attività dei consiglieri, visto che Meri per competenze ed esperienza è in grado di sostituire Stefano Paggetti, e quanto agli altri colleghi conosciamo tutti le rispettive competenze e capacità. Per concludere su questo aspetto, teniamo a sottolineare il fatto non secondario, anzi per noi fondamentale, che Meri è entrata immediatamente in sintonia con il nostro gruppo, che mantiene inalterato il consueto spirito di squadra e la coesione collaudata in questi anni. 
In questa occasione parleremo certamente del bilancio consuntivo 2016, che recentemente è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione e che nel rispetto della prassi è stato già comunicato all’Amministrazione Comunale di Orvieto, e illustreremo le attività che il Centro Studi ha svolto sino a questa prima metà del 2017 e quelle di prossima programmazione.
Ma parliamo anche del futuro del Centro Studi, delle sue potenzialità e del suo possibile sviluppo per come questo Consiglio di Amministrazione, dopo ormai quasi tre anni di lavoro, immagina e propone debba essere da qui ai prossimi anni”. 
Il Presidente Tonelli si è poi soffermato sulle varie attività del Centro Studi:
“LE UNIVERSITA’ U.S.A. I rapporti con le Università Statunitensi ed i loro programmi per il prossimo futuro – ha detto – rappresentano un argomento d’importanza fondamentale per il Centro Studi, e non solo per il costante e significativo aumento delle presenze che si è manifestato in questi ultimi anni. Riceviamo costantemente attestati della grande considerazione che gli Atenei statunitensi manifestano nei confronti della Città di Orvieto ed in particolare per i corsi tenuti al Centro Studi, che si concretizza in un numero sempre maggiore di corsi, di presenze e di Università come testimoniato dal numero record di partecipanti alle ‘Summer School’ che si sono appena concluse con la partecipazione di oltre 160 tra studenti e docenti.
Le stesse Istituzioni statunitensi manifestano vero interesse e grande attenzione alla nostra realtà, come testimoniato dalla presenza del Console Generale dell’Ambasciata USA che è venuto personalmente ad accogliere quest’anno proprio gli studenti delle Summer School.
Il sempre maggiore interesse per Orvieto ed in particolare per il Centro Studi “Città di Orvieto” si sta concretizzando in importantissimi programmi di sviluppo degli Study Abroad Programs da parte delle Università statunitensi, non solo quelle che hanno consolidato la loro presenza ormai da anni come la Kansas State University e la University of Arizona, ma anche altre che più recentemente hanno scelto Orvieto ed il suo  Centro Studi come loro destinazione all’estero, programmi che prevedono nel prossimo futuro una forte spinta incentivante verso gli studenti a partecipare agli Study Abroad Programs.
Tutto questo comporta previsioni, sufficientemente realistiche, di un numero di presenze che potrebbero arrivare entro i prossimi 18 / 24 mesi ad un numero multiplo rispetto a quelle attuali.
Questo è un dato che merita evidentemente grandissima attenzione sotto diversi profili, primo fra tutti la grande opportunità che una presenza massiccia di studenti universitari rappresenterebbe per la Città nel suo complesso, ma pone anche una serie di criticità e problematiche che devono essere affrontate e gestite in maniera sistemica e coordinata tra tutti i soggetti e le istituzioni interessate.
La prima e più impellente criticità è rappresentata dagli spazi necessari ad ospitare un numero molto maggiore di studenti rispetto a quello attuale: già nel prossimo corso autunnale ed ancor più nella prossima primavera 2018 il Centro Studi potrebbe non disporre di aule sufficienti rispetto al numero di studenti e di corsi, e tanto meno sarebbe in grado con gli attuali spazi a disposizione di assecondare e governare un incremento di presenze come quello che ci viene prospettato come si è detto prima.  Abbiamo già da tempo informato l’Amministrazione comunale di questa positiva evoluzione dei rapporti con le Università e la stessa Amministrazione, anche nella persona del Sindaco, ha avuto diretta conferma dei programmi di sviluppo sia in occasione della visita del Console Generale sia personalmente dal Rettore della Kansas State University che ci ha fatto visita recentemente al Centro Studi.
Si tratta evidentemente di un’evoluzione positiva e di una grande opportunità non solo sotto il profilo economico immediato, ma anche un’occasione di crescita e arricchimento culturale che si andrebbe a radicare sul territorio, ed un volano straordinario per il c.d. turismo di ritorno che potrebbe avere significativi effetti benefici per i prossimi anni.
L’opportunità che ci si prospetta necessita però, per essere colta e concretizzata, di un vero e completo spirito di collaborazione e lavoro di squadra tra tutti i soggetti a vario titolo interessati: Centro Studi, Amministrazione Comunale, soggetti che gestiscono i servizi di housing, responsabili in loco delle Università USA, tutti insieme dovremo contribuire a rendere concrete le opportunità che, ci auguriamo tutti, ci si prospetteranno. Non è pensabile, dal nostro punto di vista, poter gestire un’opportunità di questa misura senza una reale condivisione, limitando le azioni, le energie e le risorse ognuno al proprio ambito particolare”.
Sul capitolo delle ATTIVITA’ FORMATIVE, il Presidente ha evidenziato che “il Centro Studi ha fatto notevoli passi in avanti; nonostante le oggettive e ben note criticità accennate sopra nel commento al bilancio, il Centro Studi ha iniziato in questo esercizio 2016 e primo semestre 2017 un significativo percorso di ampliamento delle sue attività e conseguente diversificazione delle fonti di fatturato.
Un particolare impulso alle attività del Centro Studi è dato dall’acquisizione dell’accreditamento quale Agenzia Formativa riconosciuta dalla Regione Umbria per la formazione superiore, continua e permanente, che il CSCO ha ottenuto alla fine del 2016 e che ha consentito di sviluppare e presentare idee progettuali su due piani di attività: quello della partecipazione a Bandi Regionali e quello della pubblicazione di nostri corsi di formazione sul Catalogo Regionale.
E’ proprio di questi giorni la conferma ufficiale che il nostro ‘catalogo corsi’ è stato inserito nella programmazione regionale, e questo ci permetterà da oggi di attivare la programmazione di corsi finanziati con fondi regionali, tra l’altro, con il sistema dei ‘voucher formativi’.
La nuova programmazione delle attività formative della Fondazione C.S.C.O., organizzate per aree culturali e disciplinari omogenee – cultura della comunicazione, cultura della città e del territorio, cultura della salute, formazione per il territorio/formazione superiore, continua e permanente – sarà notevolmente orientata verso le conoscenze in ICT – Tecnologie per l’informazione e la comunicazione. 
Le ‘capabilities’ nell’uso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione rivestono, infatti, un ruolo strategico nello sviluppo non solo economico ma anche sociale di un territorio ed è su questo aspetto in particolare, quello dello sviluppo economico e sociale del territorio, che intendiamo concentrare i nostri obiettivi. 
Il piano nazionale Industria 4.0 individua nelle ICT il fattore produttivo in grado di risollevare il sistema economico dalla recente crisi e portarlo verso quella che viene definita la quarta rivoluzione industriale. La strategia dell’Agenda Digitale si basa sull’assunto che una collettività può crescere e svilupparsi mediante l’uso delle ICT. 
Affinché un territorio possa cogliere appieno i vantaggi apportati dall’uso delle nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione è necessario, però, che queste vengano utilizzate da imprese, cittadini e pubblica amministrazione e che queste vengano impiegate nei diversi campi delle attività quotidiane: sanità, turismo, artigianato, servizi, inclusione sociale; in una parola vi è necessità di formazione. 
Per tali motivi il Centro Studi ha in programma corsi di formazione che prevedano l’impiego di ICT nei più disparati campi e a diversi livelli: dai corsi di alfabetizzazione digitale, al corso di marketing territoriale, dal corso di e-commerce a quello per i maker c.d. artigiani digitali. L’obiettivo è quello di creare nel territorio un fattore produttivo “lavoro con capacità digitali” da impiegare soprattutto nei settori che trainano l’economia del territorio: turismo, artigianato, cultura, filiera enogastronomica.
Altro importante obiettivo che il CSCO si prefigge per il prossimo anno è quello di attivare corsi in materia di Fondi Strutturali e Finanziamenti Comunitari volti a creare sul territorio una comunità di soggetti in grado di accedere non solo ai bandi regionali (fondi strutturali) ma soprattutto a programmi/bandi europei ad emanazione diretta: Horizon2020, Erasmus+, piano Juncker, COSME, ed altri.
Nell’ottica dello sviluppo e della realizzazione di progetti formativi merita evidenziare l’accordo di rete sottoscritto nel gennaio 2017 tra il nostro Centro Studi ed il Centro Studi Città di Foligno, che oltre a produrre nell’immediato risultati concretamente operativi, costituisce nelle intenzioni e nei programmi condivisi il primo passo di un progetto più ampio, quello di creare e dare vita alla rete dei Centri Studi a partecipazione pubblica dell’Umbria.
Come primo risultato concreto della collaborazione strutturata con il CSCF, dal 19 ottobre prossimo inizieranno due edizioni parallele del corso di alta formazione per l’acquisizione della qualifica professionale di TECNICO IN ACCOGLIENZA, riconosciuta nell’ambito degli standard nazionali del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e del MIUR. Organizzato da InMigrazione, Centro Studi Città di Foligno ed il Centro Studi “Città di Orvieto” che ospiterà nella sua sede i corsi stessi e ne curerà l’organizzazione ed il tutoraggio.
Infine, volendo confermare la vocazione del Centro Studi ad essere parte attiva dello sviluppo della conoscenza nel territorio lavorando su ricerca e competenze, abbiamo voluto riprendere nel 2016 la pubblicazione del ‘Bollettino sulla situazione economica e sociale dell’area Orvietana’ e stiamo lavorando alla nuova edizione per il 2017 che sarà approfondita ed ampliata nelle tematiche rispetto alla precedente pubblicazione.
Tutto questo, se da un lato ha creato le condizioni per l’auspicato definitivo sviluppo del Centro Studi, dall’altro ha comportato un concreto investimento in termini di risorse umane, sia come formazione ed acquisizione di esperienze sia come effettivo fabbisogno di attività lavorativa, e per questo motivo nel corso del 2016 il Centro Studi ha incrementato il suo organico di due unità part-time, aumentando da due a quattro il numero dei dipendenti, indice di effettivo aumento delle attività”.
Altro elemento qualificante del CSCO è il CERSAL – Centro di Ricerca e Formazione per la Salute unica e l’Alimentazione, rispetto al quale il Presidente ha affermato: “un ulteriore fondamentale strumento per lo sviluppo e la diversificazione delle attività formative è determinato dal CERSAL, del quale il Centro Studi è uno dei fondatori e, oltre ad ospitarne la sede e le attività, ha assunto il ruolo di soggetto di riferimento giuridico per la gestione dell’intero progetto CERSAL. 
Grazie alle collaborazioni attivate con i principali organismi nazionali ed internazionali che operano nel campo della “salute unica”, per le quali va riconosciuto il merito al Consiglio Scientifico formato da professionisti e accademici di prim’ordine, il CERSAL ha ottenuto una serie di riconoscimenti che lo collocano in posizione di alto profilo scientifico, a cominciare dalla sua mission di Centro Regionale per la salute unica e l’alimentazione, nell’ambito della ricerca e formazione per la salute globale.
Il Centro è stato individuato nel Piano Regionale della Prevenzione come Centro di collaborazione nei programmi relativi alla salute Unica e Globale ed alla promozione della Salute, ed è stato riconosciuto dal MINISTERO DELLA SALUTE – Direzione Generale della Prevenzione Sanitaria come Centro di collaborazione nei medesimi ambiti.
Infine il CERSAL con il supporto diretto dell’Istituto Superiore di Sanità ha intrapreso il percorso che condurrà al riconoscimento come Centro di collaborazione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità per i programmi inerenti alla corretta alimentazione.
Già in questa prima parte dell’anno 2017 è stato realizzato un primo corso tenuto su più giornate e sono in programma già per i prossimi mesi una serie di attività seminariali e formative di altissimo livello, che saranno tutte svolte presso il nostro Centro Studi.
Le collaborazioni delle più importanti e prestigiose Istituzioni nazionali e internazionali (Ministero della Salute, Istituto Superiore di Sanità, Organizzazione Mondiale della Sanità), ed i riconoscimenti quale “Centro di ricerca e formazione” accreditato dalle stesse Istituzioni, conferiscono senza dubbio al CERSAL, e di riflesso alla Città di Orvieto, un prestigio ed una visibilità di grandissimo rilievo, e le potenzialità perché il CERSAL con sede ad Orvieto sia caratterizzato come centro di ricerca e formazione di eccellenza internazionale in ambito scientifico ed accademico”.
“Oggi, come abbiamo visto – ha concluso Matteo Tonelli – il Centro Studi ‘Città di Orvieto’, non è più ripiegato su se stesso nella faticosa gestione delle sue storiche passività, ma è di nuovo in grado di programmare e governare programmi di sviluppo anche di alto profilo.
Certamente, problemi e criticità permangono tuttora e non possiamo affermare che tutti i problemi sono stati risolti, ma con altrettanta certezza possiamo dire che il Centro Studi ha percorso un importante tratto di strada nella direzione del completo risanamento e che questa strada sta diventando sempre più agevole e scorrevole, tanto da poter immaginare una concreta accelerazione del processo di sviluppo nel breve periodo.
Ci preme sottolineare ancora che per lo sviluppo del territorio è necessario secondo il nostro punto di vista mettere in campo iniziative con una massa critica sufficiente da essere, o diventare rapidamente, economicamente sostenibili per la comunità. E’ quindi necessario che tutti gli attori siano parte attiva di una vera rete collaborativa che rispetti i ruoli e le missioni istituzionali dei singoli, e che i progetti, le iniziative e gli interventi siano partecipati e condivisi in maniera sistemica da tutti i soggetti che condividono gli stessi obiettivi.
Per questo motivo crediamo fermamente nella necessità di fare rete e condividere obiettivi e progetti con le Istituzioni e gli Enti che a vario titolo operano sul territorio nell’ambito della cultura.
E’ altrettanto necessario secondo il nostro punto di vista un concreto coinvolgimento della Città nel sostegno delle attività ed ai programmi di sviluppo del Centro Studi, perché queste costituiscono evidentemente un ritorno importante per tutto il territorio se si considera che tutte le attività che abbiamo illustrato prima comportano in termini pratici aumento di presenze nella nostra città, con un beneficio non solo immediato in termini economici, ma ancor più perché in grado di caratterizzare Orvieto come città vocata alla formazione culturale e scientifica, creando così il presupposto per consolidare i benefici su un orizzonte temporale più lungo.
Queste opportunità sono rese possibili dalla presenza, dal lavoro e dalla riacquistata credibilità del Centro Studi “Città di Orvieto”, ma dobbiamo essere consapevoli che il Centro Studi non può governare da solo questo processo così complesso e così ambizioso, motivo per il quale riteniamo necessario il coinvolgimento attivo della Città per il raggiungimento del comune obiettivo condiviso della crescita economica, sociale e culturale collettiva”.
“Il CSCO – ha detto la Vice Sindaco, Cristina Croceè divenuto un punto di riferimento fondamentale per la città e il territorio. Ha saputo sviluppare sinergie con le Scuole, le Università, le Istituzioni culturali, il mondo delle professioni e delle imprese. Il rapporto, in crescita, con le università statunitensi valorizza appieno le potenzialità di Orvieto come città ideale per i programmi residenziali di studio. L’Amministrazione Comunale sta facendo il possibile per soddisfare le esigenze di nuovi spazi allo scopo di accogliere i nuovi corsi ed assecondare così i programmi di sviluppo del Centro Studi”.
Nel duplice ruolo di moderatrice della conferenza, Tiziana Tafani componente del CdA ha aggiunto che il CSCO ha ospitato ed ha contribuito ad organizzare con l’Associazione Luca Coscioni i progetto educativo “Scolar-Mente” per la diffusione del metodo scientifico, con la partecipazione delle scuole superiori di Orvieto. “Come Centro Studi Città di Orvieto – ha poi anticipato – stiamo organizzando una giornata di alta formazione dedicata alle ‘nuove professioni non regolamentate’ che si terrà nel prossimo autunno”.
La conferenza di presentazione del consuntivo 2016 ha suscitato anche alcune e domande ed interventi da parte del pubblico; in tal senso, il Dr. Paolo Lidonni nel constatare che “dalla relazione svolta dal Presidente Tonelli emerge che ormai i conti sono rimessi in sesto, tuttavia, le risorse non sono sufficienti a coprire i costi dello sviluppo del Centro Studi, quindi è obbligatorio chiedersi: chi finanzia i programmi di sviluppo del CSCO, e soprattutto al tale scopo esiste una strategia degli Enti Pubblici?” 
Quesito a cui il Presidente del Centro Studi, risposto “non a caso parliamo di coinvolgimento attivo della città, da attuarsi su due aspetti: 1) la possibilità di accesso a finanziamenti pubblici sulla base di progetti (Aree In terne e progetti dell’Unione Europea); 2) l’ampliamento consistente della base sociale della Fondazione CSCO con l’apertura ad altri soggetti pubblici e soprattutto a soggetti privati”.
“Il Comune è al fianco del Centro Studi Città di Orvieto nella ricerca delle indispensabili sinergie e partnership con le istituzioni pubbliche e le imprese” ha soggiunto al riguardo l’Assessore Massimo Gnagnarini ricordando che “la parola chiave è la sostenibilità dei progetti”.
Da ultimo, il Prof. Paolo Scattoni, docente di Urbanistica alla Università di Roma “La Sapienza” ha ricordato “il ruolo svolto dal gruppo di lavoro istituito dall’Amministrazione Comunale nel 2012 che pose le basi conoscitive indispensabili per il lavoro compiuto, in seguito, dalla cosiddetta ‘Commissione dei Saggi’ che dimostrò le potenzialità del Centro Studi consentendo di evitarne la chiusura”.

Comments are closed.

Fondazione per il Centro Studi Città di Orvieto - P. IVA 01288060559