Brigid Otieno, Vice Console USA, ha inaugurato lo Spring Semester 2016

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 Il Vice Console USA ha salutato l’avvio dei corsi dello Spring Semester al Centro Studi Città di Orvieto
Nelle due sedi didattiche di Palazzo Simoncelli e Palazzo Negroni sono attivi i corsi della University of Arizona, della Kansas State University e, per la prima volta, del Saint Anselm College
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Nella mattinata di lunedì 1° febbraio, Brigid Otieno, Vice Console responsabile dei Servizi ai cittadini americani presso l’Ambasciata degli Stati Uniti a Roma, è tornata sulla Rupe – dopo la prima visita ufficiale del settembre scorso – per incontrare i docenti e gli studenti americani che, presso il Centro Studi “Città di Orvieto”, frequentano i corsi dello Spring  Semester della University of Arizona, della Kansas State University e del Saint Anselm College.
Nell’Aula Magna del Centro Studi a Palazzo Negroni (già aula delle udienze del Tribunale), alla presenza del Presidente della Fondazione C.S.C.O., Matteo Tonelli, Brigid Otieno ha illustrato agli studenti i servizi garantiti ai cittadini statunitensi dall’Ambasciata a Roma, dai Consolati di Firenze, Milano e Napoli e dalle Agenzie Consolari presenti a Genova, Palermo e Venezia. Si è poi soffermata sulle regole di comportamento cui si devono uniformare i cittadini americani che si trovano in Italia per motivi di studio o di lavoro, anche al fine di prevenire situazioni di disagio e di pericolo.
 Nel dare il benvenuto agli ospiti, il Presidente Matteo Tonelli ha a sua volta posto l’accento sul rapporto di proficua osmosi che si rinnova puntualmente alla ripresa di ogni stagione didattica tra i docenti e gli studenti delle università statunitensi, da una parte, ed il Centro Studi e la stessa Città, dall’altra. Tonelli ha esplicitamente citato quanto testualmente scritto dal Prof. Tim De Noble, Preside del College of Architecture, Planning and Design della Kansas State University, in una lettera indirizzata recentemente all’Amministrazione Comunale: “Questa partnership offre ai nostri studenti un’esperienza accademica e culturale ricca di opportunità ed in linea con il nostro impegno di offrire loro un’intensa esperienza di apprendimento di qualità internazionale. La capacità dei nostri studenti di diventare futuri professionisti è positivamente e profondamente influenzata dalla partecipazione al programma del Centro Studi. Nello stesso modo in cui il Centro Studi ha avuto un impatto positivo sul nostro College, ci piace pensare di aver avuto a nostra volta un impatto positivo sulla cultura e sull’economia di Orvieto”.
Il ritorno del Vice Console Otieno conferma, infatti, l’interesse delle autorità diplomatiche per l’insediamento universitario USA ad Orvieto che sta vivendo una fase di intenso sviluppo.
Mentre la University of Arizona e la Kansas State University svolgono nella nostra città i propri programmi residenziali di “studio all’estero” (Study Abroad Programs) dal 2002 e dal 2006, rispettivamente, il Saint Anselm College rappresenta una “new entry” particolarmente significativa. Si tratta, infatti, di un prestigioso ateneo cattolico, di tradizione benedettina, con sede a Manchester nel New Hampshire, che opera già da alcuni anni nell’area del PAAO – Parco Archeologico Ambientale dell’Orvietano con regolari campagne archeologiche (scavi di Coriglia, nei pressi di Monterubiaglio, e di Via Ripa Medici nel centro storico di Orvieto).
 Nel periodo gennaio/maggio (Spring Semester) gli studenti dei tre atenei statunitensi frequenteranno quotidianamente le due sedi didattiche del Centro Studi (Palazzo Simoncelli in Piazza del Popolo e Palazzo Negroni, già sede del Tribunale, in Piazza Corsica) per svolgere i programmi residenziali di studi che comprendono corsi di: architettura, archeologia, storia dell’arte, lingua e cultura italiana.
Si tratta di corsi calati nel contesto ambientale, culturale e sociale della città e del territorio che non possono prescindere dall’esperienza diretta dello studente con quanto lo circonda. Lo studente, infatti, è inserito per un tempo sufficientemente lungo nel tessuto vivo della città, a contatto con i suoi abitanti, con la sua economia, con il suo ingente patrimonio artistico e storico e, in questo contesto, l’insegnamento della lingua italiana rappresenta un elemento essenziale per comprendere la cultura, la società, le persone del Paese ospite. Le lezioni in aula sono alternate a viaggi di studio presso i principali siti d’interesse storico, artistico ed archeologico.

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