Al DigiPASS, presentato “Algoritmi di libertà” di Michele Mezza

Il libro “Algoritmi di libertà” presentato sabato 1 giugno al Digipass di Orvieto

Michele Mezza, autore del volume, ha discusso del “nuovo contratto sociale” per conservare libertà e democrazia nell’era della potenza di calcolo compiutamente dispiegata.

ORVIETO– Democrazia, informazione, potenza di calcolo, controllo sociale. Chi comanda il “senso delle cose” al tempo degli “algoritmi”? È possibile negoziare un accordo con i grandi players globali che sono proprietari delle grandi piattaforme digitali e degli algoritmi stessi? 

Questi i temi in discussione lo scorso sabato 1 giugno ad Orvieto nella sede DigiPASS (gestito dalla Fondazione per il Centro Studi “Città di Orvieto”) presso la Nuova Biblioteca Pubblica “Luigi Fumi”, in occasione della presentazione dell’ultimo libro di Michele Mezza “Algoritmi di libertà”, edito da Donzelli.

L’autore è giornalista, docente presso l’Università degli Studi “Federico II” di Napoli e creatore di Rai News 24. Il volume, aperto da una brillante prefazione del filosofo della scienza Giulio Giorello,  affronta il tema di una critica dei presunti automatismi che definiscono e classificano i nostri comportamenti nell’era della vita online. Il buco nero che ingoia la nostra libertà oggi – dice Mezza – non è tanto il condizionamento della nostra vita tramite l’uso dei nostri dati, quanto un’omologazione del nostro pensiero alle forme semantiche degli algoritmi prescrittivi. Non tanto il consumo, quanto proprio il cervello è la posta in gioco”.

Mezza non è un nostalgico. Aderisce convintamente alla civiltà della rete e con un taglio provocatoriamente salutare affronta il nodo di come la scienza matematica possa e debba essere oggetto di un nuovo contratto sociale ed occasione di una negoziazione, anche conflittuale, fra gli utenti e i grandi players globali che sono proprietari dei dispositivi digitali.

La presentazione è stata coordinata da Meri Ripalvella, statistica, ricercatrice dell’Agenzia Umbria Ricerche e membro del CdA della Fondazione per il Centro Studi “Città di Orvieto”.

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