A scuola di beni culturali e naturali con il progetto “Custodi del Territorio”

A scuola di beni culturali e naturali con il progetto "Custodi del Territorio"

Stimolare e far crescere energie, competenze e passione civica da dedicare alla cura di quell’indissolubile identità di natura e storia che si è soliti identificare con l’idea stessa di territorio. Una sfida ambiziosa ma perseguibile – e, anzi, virtuosamente praticabile – attraverso la singolare proposta formativa rivolta agli over 65. Dagli annunciati laboratori, vere e proprie officine di apprendimento a tre corsi gratuiti di 15 ore ciascuno, prende forma il progetto “Custodi del Territorio“.

A concepirlo, l’associazione temporanea di scopo che vede a capo la Cooperativa Sociale “Il Quadrifoglio” e comprende la Cooperativa Sociale “Mir”, la Fondazione per il Centro Studi Città di Orvieto e l’Unitre dell’Alto Orvietano. Una progettualità sostenuta con le risorse del Fondo Sociale Europeo previste dalle misure di “invecchiamento attivo” dalla Regione. Due, gli stakeholders di riferimento: Ancescao dell’Orvietano e Zona Sociale n.12.

Il primo corso, ai nastri di partenza giovedì 14 febbraio e calendarizzato fino a maggio, avrà per tema l’archeologia. Si svilupperà in cinque sessioni e riguarderà, nello specifico, la Necropoli Etrusca di Crocifisso del Tufo, situata alla base della Rupe di Orvieto e considerata uno degli emblemi più rappresentativi delle vestigia etrusche locali. Ad illustrarne storia, significato e funzioni sarà l’archeologo Paolo Binaco.

Il secondo ciclo, al via giovedì 21 marzo alla Casa di Quartiere di Fabro, sarà condotto dall’archivista Luca Giuliani che approfondirà il fitto reticolato di chiese rurali ed edifici sacri dell’Alto Orvietano. Una “collezione” di viventi antichità che testimoniano l’organizzazione sociale e amministrativa durata secoli e la diffusa devozione popolare, al cui interno si conservano piccole o grandi opere degne di essere restituite alla conoscenza, anche degli stessi abitanti.

La storia medievale e la geologia di Allerona e Castel Viscardo saranno le discipline di studio, da giovedì 2 maggio, del terzo evento formativo con sede ad Allerona. A Luca Giuliani, protagonista dei primi due appuntamenti, spetterà il compito di illustrare i caratteri dell’insediamento religioso e politico delle comunità medievali dei due borghi della Val di Paglia.

Il geologo Roberto Bizzarri, invece, svelerà gli arcani delle forze telluriche che modellarono questo territorio facendolo prima mare e poi collina. Un viaggio appassionante, che si fa narrazione, nei “tempi profondi” in compagnia dei fossili di quell’antico mare pliocenico che bagnava i luoghi dove oggi crescono boschi e si coltivano vigneti.

L’Orvietano – sottolinea Catia Bartolini, referente della cooperativa capofila – è ricco di siti archeologici, chiese, musei che spesso restano chiusi per mancanza di personale e risorse. Da questo dolente stato di cose nasce la scommessa che anima il progetto: creare le condizioni affinché al termine del percorso formativo si possa costituire un gruppo di persone.

Che, su base volontaria, collabori con le associazioni e le istituzioni territoriali per l’apertura e la valorizzazione di questi straordinari beni culturali poco frequentati o, peggio, ingiustamente dimenticati. Una compagine operativa che agisce da fermento culturale e sociale per rafforzare quel prendersi cura dei luoghi che è, anzitutto, pratica felice di cura di sé e della comunità in cui si vive“.

Per ulteriori informazioni ed iscrizioni:
335.7638715

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