A giorni la nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione

PREMESSA (ndr) – Le dimissioni del Consiglio di Amministrazione rappresentano un “atto dovuto”, ispirato alla massima correttezza istituzionale, e rientrano nella fisiologia di un ente partecipato / controllato (è il termine tecnico appropriato) dal Comune di Orvieto. Non comportano, pertanto, alcun pregiudizio né al proseguimento nella “mission” dell’istituzione culturale e formativa cittadina, né alla continuità delle attività che l’hanno caratterizzata in vent’anni di vita. Al Centro Studi si continua a lavorare per la Città e per l’Area Orvietana come sempre, come dal primo giorno, anche oggi che è domenica …
Nei prossimi giorni il Sindaco nominerà i componenti del nuovo Consiglio di Amministrazione: attendiamo fiduciosi l’inizio di un nuovo capitolo di una storia cominciata – è bene ricordarlo – per volontà unanime del Consiglio Comunale di Orvieto – nel “lontano” 1999.

Riportiamo di seguito due articoli pubblicati sulle testate “on line” locali www.orvietosi.it (giovedì 26 settembre) e www.orvietonews.it (sabato 28 u.s.):

Fondazione Csco, si dimette il cda. Ora la palla passa al sindaco

ORVIETO – Il consiglio di amministrazione della Fondzione Centro Studi Città di Orvieto si è dimesso ufficialmente con una lettera inviata al sindaco lo scorso 14 settembre. Il CdA presieduto da Matteo Tonelli ha così formalizzato una decisione che probabilmente era già nell’aria, fin da quando lo scorso 8 giugno, alla vigilia del ballottaggio che ha eletto Roberta Tardani primo cittadino di Orvieto, il board della Fondazione aveva scritto una lettera “a chiunque avesse vinto”, mettendo a disposizione il proprio mandato.
Dopo la Te.Ma. dunque, anche un altro fiore all’occhiello della città si ritrova senza consiglio di amministrazione, in attesa che il sindaco e la maggioranza decidano il da farsi: le nomine del CSCO e del Teatro Mancinelli infatti, rientrano nel novero di quelle spettanti direttamente al primo cittadino. Entrato in carica alla fine del 2014, il CdA dimissionario era stato riconfermato poco meno di un anno fa ma già ad aprile scorso, durante la presentazione del bilancio 2018, Tonelli aveva manifestato la volontà di mettere a disposizione il mandato dell’intero consiglio prima dello svolgimento dell’eventuale ballottaggio.
Successivamente, l’8 giugno, era stata inviata una lettera, definita dagli stessi firmatari “di cortesia”, per invitare il nuovo sindaco a prendere in fretta una decisione riguardo la governance del Centro Studi, poichè  “la mole e la qualità delle attività in corso, ma anche le ordinarie criticità della gestione quotidiana, richiedono la presenza di un organo di governo nel pieno delle sue funzioni, ferma restando e ribadita la nostra disponibilità a recepire qualunque decisione che nel merito ci verrà comunicata dalla nuova amministrazione”, si leggeva tra l’altro nella missiva.
Nel frattempo Roberta Tardani non ha preso nessuna decisione, nè pare ci siano stati colloqui formali con Matteo Tonelli e gli altri amministratori per affrontare la questione. E’ a questo punto che probabilmente è maturata la decisione di rassegnare le dimissioni, rimettendo il mandato nelle mani del sindaco che ora dovrà trovare una via di uscita equilibrata nel complesso discorso delle nomine degli enti partecipati. Insieme a Matteo Tonelli, il consiglio di amministrazione era composto da Antonio Rossetti, Gianluca Polegri, Meri Ripalvella e Tiziana Tafani.  (Gabriele Marcheggiani)

Dimissioni al Centro Studi Città di Orvieto. Tonelli: “Consapevoli di aver dato il massimo”

orvietonews.it, sabato 28 settembre 2019

Dimissioni al Centro Studi Città di Orvieto. Tonelli: "Consapevoli di aver dato il massimo"

“Con l’atto formale delle dimissioni si è conclusa la mia esperienza di amministratore del Centro Studi Città di Orvieto, una avventura intensa e gratificante alla quale mi sono avvicinato sei anni fa con la curiosità e lo stimolo di ‘mettermi in gioco’ e vivere in modo più attivo le vicende della mia Città, ma che col tempo è diventata una cosa seria e impegnativa alla quale ho dedicato tempo ed energie mettendoci testa e cuore”.

Lo scrive Matteo Tonelli, nel rimettere il mandato di presidente del CSCO. “Sei anni, di cui cinque come Presidente – afferma – sono già un tempo piuttosto lungo ma, se misurato confrontando le macerie che abbiamo trovato sei anni fa e quello che oggi è il Centro Studi, se misurato sulla quantità di cose fatte e di relazioni ricucite o costruite, mi sembra veramente che sia trascorso un tempo lunghissimo.

Ora anche questa esperienza è giunta alla fine del suo percorso, come è fisiologico per qualunque nuova esperienza professionale o di vita che ha un suo percorso ed arriva naturalmente alla sua conclusione; io mi fermo qui con la consapevolezza di aver dato il massimo e, soprattutto, di aver dato il mio modesto contributo al Centro Studi da tecnico indipendente, in piena libertà intellettuale con il solo vincolo dell’amministratore che deve rispondere al socio, che nel nostro caso è la Città”.

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“Scrivo in prima persona – conclude Tonelli – ma non dimentico certo l’importanza ed il ruolo fondamentale di tante altre persone che hanno contribuito alla rinascita del Centro Studi: per primi i colleghi del Consiglio di Amministrazione Gianluca Polegri, Meri Ripalvella, Antonio Rossetti, Tiziana Tafani e non da ultimo Stefano Paggetti che è poi passato come noto ad un altro incarico.

Poi lo staff del Centro Studi: Stefano Talamoni, Marina Mari, Luana Mencarelli e Giuseppe San Giorgio, e ancora Marco Cristofori ed Elisa Marceddu infaticabili motori del CERSAL. Il nostro Consiglio Scientifico composto da giovani professionisti che hanno contribuito in modo straordinario con la loro freschezza ed il loro entusiasmo.Grazie a tutti, e un sincero augurio di Buon Lavoro ai nuovi Amministratori del Centro Studi”.

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